irene mele
lecce, 2001
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desidus, 2026IL PROGETTO EDITORIALE SI ARTICOLA IN DUE VOLUMI DISTINTI, CONCEPITI COME OGGETTI AUTONOMI MA COMPLEMENTARI: IN UNO LA PAROLA, NELL’ALTRO L’IMMAGINE. I DUE LINGUAGGI NON SI INCONTRANO DIRETTAMENTE NÉ SI SPIEGANO A VICENDA; CONVIVONO NELLA DISTANZA, LASCIANDO ALLO SPETTATORE LA POSSIBILITÀ DI COSTRUIRE CONNESSIONI PERSONALI. Desidus nasce durante un periodo di residenza come raccolta di annotazioni personali: pensieri, appunti, frammenti di riflessione che nel tempo si sono articolati in testi più strutturati. Testi che restituiscono il mio modo di osservare, di nominare e di fare fotografia, assumendo la funzione di un diario sulla pratica fotografica e sul desiderio che la attraversa. Parallelamente alla stesura dei testi, senza un’intenzione iniziale, prende forma un archivio visivo. Una selezione di illustrazioni medievali, databili tra il 1000 e il 1500 circa, provenienti da manoscritti antichi. Le immagini raccolte ricalcano e amplificano simbologie e figure già presenti nei testi: il desiderio, l’attesa, la mancanza, il corpo come luogo di proiezione e di conflitto, il tempo come materia instabile. L’archivio non ha una funzione illustrativa, ma agisce come campo di risonanza, aprendo ulteriori livelli di lettura. i.m.
2 volumi autocopertinati 14,7X9 CM.
primo volume (immagini) 64 pagine. secondo volume (testi) 56 pagine. carta Fedrigoni X-per white 120 gr. RILEGATURA COPTA IN OTTAVI A DORSO ESPOSTO SENZA COLLA. EDIZIONE 10 COPIE NUMERATE E FIRMATE DALL'AUTRICE. |