maria angela albertotti
pavia, 1966
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The Next Way Of Working, 2026Questo corpo di lavoro parte da un’esperienza personale, ho lavorato in grandi aziende di servizi per molti anni ed ho potuto quindi osservare dall’interno e in modo profondo le dinamiche aziendali e sociali che abitano questi luoghi. Il lavoro proposto è una riflessione che esplora gli spazi, i suoi abitanti, le connessioni dei nuovi luoghi di lavoro con le strutture sociali che li abitano e con la forma della città tra passato, presente e futuro. Con questa narrazione visiva desidero interrogare la fragilità sia nostra - in quanto esseri umani - sia dei luoghi e degli oggetti e l’immanente che resta al di là delle continue trasformazioni. Viene interrogato in particolare il vuoto, ciò che resta quando il rumore di fondo è assente e la realtà emerge senza mediazioni. Le persone si svelano solo in ritratti degradati attraverso la fotocopiatrice, sono segni, tracce, come gli oggetti e le parole che ci vengono svelati attraverso l’utilizzo di uno scanner. Le aziende, in quanto espressioni dell’umanità e della forma che questa assume in un determinato tempo e luogo, incorporano ed esprimono tutte le tensioni e le contraddizioni del mondo contemporaneo e condividono con noi il nostro destino effimero. Le immagini sono state realizzate con tecniche ibride, contaminando la tecnica fotografica con l’utilizzo di strumenti “trovati” in ufficio quali ad esempio le scansioni e le fotocopie. m.a.a.
Il libro è composto di due parti:
- 29,7x21 cm con tasca su fronte copertina, 70 pagine, Stampa digitale su carta Usomano 120 gr, carta riciclata Lenza 120 gr., carta Cromatico trasparente 150 gr., sovracoperta su carta Burano grigia 320 gr. con lettere adesive. Brossura svizzera cucita con dorso a vista. - 21x14,8 cm., 16 pagine, Stampa digitale su carta riciclata Steinbeis n.1 80 gr. sovracoperta carta Netuno kraft 300 gr., Cucito a mano con due punti centrali. Edizione 30 copie numerate e firmate dall’autrice. |